Sconfiggere la fame
Molino Quaglia S.p.A e Petra S.r.l (ai fini del presente documento denominate anche "Società") si impegnano con convinzione e continuità per la sostenibilità e la condotta etica, ritenendo fondamentale avere obiettivi di sviluppo sostenibile e considerare il benessere di tutte le persone coinvolte direttamente e indirettamente nella conduzione delle attività che fanno capo alle Società. Molino Quaglia produce prodotti sani, risultato di una conoscenza molitoria familiare maturata lungo 4 generazioni, applicata a processi di lavorazione frutto di un aggiornamento tecnologico continuo, per dare vita a ingredienti alimentari che tramandano la cultura gastronomica italiana in chiave contemporanea. Petra S.r.l si occupa in esclusiva della commercializzazione delle farine macinate da Molino Quaglia S.p.A , servendo il canale dei distributori, degli artigiani della pasticceria , pizzeria, bakery moderna e alta ristorazione. Integra inoltre alla vendita delle farine un ampio sistema di servizi di formazione , consulenza tecnica e sviluppo di nuovi prodotti. Entrambe le società si preoccupano dell'ambiente e si impegnano a creare valore per tutte le persone coinvolte nella sua attività. Gli obiettivi principali dell'azienda sono chiari: aggiornare continuamente le tecnologie e i processi di macinazione per raggiungere il massimo grado possibile di sicurezza alimentare nel rispetto della salute degli utilizzatori della farina; creare eque opportunità di lavoro; ridurre le disuguaglianze; promuovere un consumo e una produzione responsabili; combattere il cambiamento climatico. A tal fine, le Società hanno lanciato il Progetto Sostenibilità, un programma di impegni e azioni volte a migliorare le performance di sostenibilità economica, ambientale e sociale, sia nel breve che nel lungo periodo. Per raggiungere tali scopi, le società si impegnano a integrare lo standard Equiplanet nei propri modelli di business. A tal fine, sono stati identificati i propri pilastri di sostenibilità all'interno della presente politica, con il chiaro obiettivo di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dall'ONU nell'Agenda 2030. Nello sviluppo di questa Politica di Sostenibilità, Molino Quaglia S.p.A e Petra S.r.l si impegnano a sostenere i principi dei diritti umani, delle misure anticorruzione e della tutela ambientale e sociale.
Entrambe le società puntano molto sulla qualità e sulla sicurezza alimentare dei prodotti offerti. Lo fanno scegliendo con cura i propri fornitori e controllando e analizzando costantemente il prodotto durante la produzione. Inoltre, si assicurano che i metodi di distribuzione siano attentamente monitorati. Tutti i dipendenti sono coinvolti in attività volte a migliorare la qualità, la sicurezza alimentare e la tracciabilità. L'azienda investe in ricerca e sviluppo e ottiene le relative certificazioni per migliorare continuamente e garantire l'adozione di misure specifiche in tutto il processo di fornitura e produzione. Molino Quaglia S.p.A e Petra S.r.l dispongono di procedure di qualità certificate e di funzioni interne dedicate per garantire una qualità e un'igiene costanti dei propri prodotti e processi.
Con possibili aumenti delle temperature medie e irregolari precipitazioni, i raccolti diventeranno più incerti e rischiosi da coltivare. Le alte temperature durante la maturazione metteranno a dura prova la resistenza del grano. Queste condizioni congiunte ridurranno la disponibilità globale di cereali, facendo salire i prezzi delle materie prime. Le aziende molitorie si troveranno ad affrontare sfide inedite nel pianificare la produzione e nel garantire prezzi accessibili. Per Molino Quaglia, che ha costruito la sua reputazione sulla cura delle raccolte selezionate e sul rispetto della naturalità del prodotto, gli ostacoli saranno ancora più ardui. La sua filosofia di approvvigionamento diretto dai coltivatori, per ottenere farine genuinamente espressione del territorio, verrà messa a dura prova.
Gli eventi meteorologici estremi come inondazioni devastanti, siccità prolungate, tempeste violente e ondate di calore opprimenti stanno diventando sempre più ricorrenti e intensi nel corso degli anni, aggravando l'impatto sulle nostre società sotto forma di interruzioni nell'approvvigionamento alimentare, danni alle infrastrutture critiche, riduzione della produttività e aumento dei costi operativi. I rischi climatici più dannosi per le nostre attività sono associati principalmente alle alluvioni disastrose e alla siccità prolungata. Le prime compromettono i raccolti agricoli e possono danneggiare gravemente le strutture produttive e logistiche necessarie per lo stoccaggio e la distribuzione dei cereali e delle farine. La seconda, se prolungata nel tempo, ha un effetto diretto sulla disponibilità di acqua per le operazioni di macinazione, mettendo a repentaglio l'intera catena di fornitura o, nel caso di approvvigionamento tramite autobotti, creando un notevole aumento dei costi operativi.
I cambiamenti climatici senza dubbio influenzeranno la stagionalità delle colture in modi imprevedibili. Le semina e raccolta potrebbero essere anticipate o ritardate a seconda delle condizioni meteorologiche di ogni annata. Se il clima non sarà clemente, la produttività e qualità verranno compromesse, in particolare per i cereali. Il nostro business potrebbe risentirne per quanto riguarda l'approvvigionamento delle materie prime e le loro caratteristiche, qualora i raccolti di qualità superiore fossero ridotti nelle aree da cui ci riforniamo abitualmente. A lungo termine, sarà necessario ampliare le zone di selezione della materia prima per far fronte a eventuali carenze, con iniziali impatti negativi sulle emissioni dovute ai trasporti verso il mulino.
L'incremento delle temperature medie e le variazioni delle precipitazioni quindi causeranno con elevata probabilità un aumento della diffusione di parassiti e malattie nei cereali coltivati, con ripercussioni negative sulle quantità disponibili delle principali colture cerealicole. La manifestazione di tale rischio renderà necessari ulteriori trattamenti chimici sui campi, i quali incrementeranno i costi di produzione e potranno mettere in pericolo la sicurezza alimentare. Qualora si verifichi tale scenario, l'Azienda sarà costretta a revisionare le proprie politiche di approvvigionamento per identificare aree geografiche dove tale rischio non si è verificato o si è manifestato in misura minore, assumendosi molto probabilmente costi di rifornimento superiori.
Il cambiamento climatico in atto rende plausibile per la Società uno scenario caratterizzato da numerose sfide e imprevisti. Eventi meteorologici estremi potrebbero danneggiare le infrastrutture produttive, causando ritardi nella produzione e costi aggiuntivi per le riparazioni. Disagi lungo le vie di trasporto e distribuzione rischierebbero altresì di interrompere la catena di approvvigionamento, impedendo l'arrivo pronto delle materie prime e limitando la consegna dei prodotti finiti ai clienti. Di conseguenza, la produzione potrebbe procedere a singhiozzo o rallentare, allungando i tempi di consegna e obbligando l'azienda a riformulare in fretta i programmi settimanali. Un tale scenario imprevedibile metterebbe a dura prova la flessibilità organizzativa e la capacità di adattamento dell'intera filiera produttiva.
Le oscillazioni del prezzo del grano costituiscono un aspetto gestionale di primaria importanza per Molino Quaglia, date le grandi quantità della materia prima impiegate nella trasformazione in farina e la quota dei costi operativi ad essa ascrivibili, quota di gran lunga preponderante tra i costi complessivi. La Società può mitigare l'impatto delle fluttuazioni valutarie del frumento e garantire una maggiore stabilità economico-finanziaria nel medio-lungo periodo ricorrendo a strategie di copertura finanziaria contro la variabilità dei listini delle commodities agriculturali, diversificando le sorgenti di approvvigionamento e gestendo scorte e contratti di fornitura in ottica di medio-lungo termine. A tal fine, è bene tenere a mente che i prezzi del grano risentono dell'influenza di un'estesa gamma di fattori, sovente imprevedibili, capaci di generare forti oscillazioni sia nel breve sia nel medio-lungo periodo. Un incremento improvviso dei costi eroderebbe i margini di profitto, specialmente se la Società non fosse in grado di trasferire tali maggiori esborsi ai clienti finali ovvero se i patti di fornitura fossero basati su tariffe fisse. D'altra parte, una diminuzione del prezzo delle materie prime potrebbe comportare vantaggi temporanei, ma potrebbe altresì indicare una crisi nel settore agricolo o una sovrapproduzione, con conseguenti ripercussioni sull'intera filiera di appartenenza.
La valutazione del rischio delle fluttuazioni di prezzo del grano richiede una costante osservazione del mercato e delle previsioni sul costo delle materie prime agricole. Sarà utile per la Società adottare modelli previsionali e simulazioni per valutare l’impatto di scenari avversi (come impennate improvvise) sui propri costi operativi e margini di guadagno. Allo stesso tempo, è cruciale mantenere un continuo dialogo con i fornitori e monitorare l'andamento dei mercati agricoli mondiali e delle principali borse merci. L'aumento variabile del prezzo del grano colpisce direttamente le spese di approvviginamento, facendo salire i costi unitari della produzione. Se la Società non può elevare proporzionalmente il costo dei propri prodotti finiti, questo può ridurre i profitti. La volatilità dei prezzi rende difficile programmare le uscite operative e prevedere con precisione i flussi di denaro futuri. Ciò può influenzare negativamente la capacità di gestione economica dell'azienda e la sua possibilità di onorare impegni finanziari a medio e lungo termine. In un contesto di fluttuazioni prolungate nel tempo, l'incapacità di amministrare efficacemente l'acquisto del grano si trasforma in perdita di competitività rispetto ai concorrenti che riescono ad ottenere fornture a prezzi più stabili o gestire meglio il rischio. Il prezzo del grano è soggetto a diverse variabili esterne:
- condizioni climatiche: siccità, inondazioni o altre condizioni meteorologiche estreme possono ridurre la disponibilità di grano e far aumentare i prezzi a livello globale.
- fattori geopolitici: le tensioni politiche o economiche nei principali paesi produttori di grano possono incidere sulle esportazioni e determinare fluttuazioni nei prezzi.
- domanda e offerta mondiali: cambiamenti nella richiesta (ad esempio, un aumento della richiesta di biocarburanti) o una variazione considerevole nell'offerta (sovrapproduzione o raccolti scarsi) influenzano i prezzi sul mercato internazionale.
- speculazione sui mercati delle materie prime: il trading finanziario sui futures del grano può amplificare le oscillazioni dei prezzi a breve termine. Per gestire e mitigare il rischio legato alla fluttuazione del prezzo del grano, la Società può adottare diverse strategie, quali:
- contratti di fornitura a medio e lungo termine con fornitori di grano a prezzi fissi o con meccanismi di aggiornamento, in modo da stabilizzare i costi di fornitura.
- strumenti di copertura (hedging) come contratti futures o opzioni sulle materie prime, che permettono di fissare in anticipo il prezzo del grano, proteggendosi da future oscillazioni del mercato.
- diversificazione dei fornitori, in termini di numero e diversità delle aree di approvvigionamento per ridurre l'esposizione a rischi legati a specifici mercati o regioni.
- gestione delle scorte, formulando una politica efficiente di gestione delle scorte per poter acquistare grano in periodi di prezzi favorevoli e ridurre la dipendenza dagli acquisti durante i periodi di picco dei prezzi.
La sicurezza alimentare nella produzione di Molino Quaglia spa è notevolmente tutelata dai sistemi avanzati e dalla gestione efficace dei rischi; nonostante ciò un margine di pericolo permane. Questa evenienza potrebbe arrecare danni economici ed alla reputazione della Società, quindi monitorarla e trovare soluzioni innovative per assicurare qualità e salvaguardia dei prodotti è di primaria importanza. Grazie alla tecnologia all'avanguardia della selezionatrice ottica dei cereali e delle attrezzature per la pulizia meticolosa delle farine prima del confezionamento, Molino Quaglia ha ridotto al minimo ogni minaccia; tuttavia possedere e mantenere un sistema solido per gestirla è essenziale. Da qui l'importanza della collaborazione costruita nel tempo con un partner tecnologico leader mondiale nella macinazione dei cereali.
Per contrastare efficacemente il rischio di sicurezza alimentare,Molino Quaglia ha implementato e applica severi protocolli di controllo, tra cui:
- procedure HACCP (analisi dei pericoli e punti di controllo critico) con monitoraggio continuo dei punti chiave del processo produttivo.
- sistema di Gestione della salute e sicurezza sul lavoro secondo ISO 45001.2018;
- sistema di Gestione dei rischi connessi alla sicurezza alimentare, alla conformità alle norme e al miglioramento dell'efficienza dell'intera filiera alimentare secondo FSSC 22000;
- manutenzione periodica e verifica delle attrezzature, per garantire il massimo rendimento delle tecnologie avanzate quali la selezionatrice ottica e l’impianto di pulizia.
- controlli qualitativi costanti sulla materia prima in entrata, per accertare l'eventuale presenza di contaminanti non eliminabili con i processi di selezione e pulizia.
- formazione del personale su protocolli di igiene e sicurezza alimentare, riducendo al minimo il rischio di errore umano capace di comprometterne l'integrità.
Ciononostante la Società non deve perdere di vista la dinamica dei seguenti fattori critici individuando repentinamente le possibili soluzioni:
- contaminazioni accidentali, che nonostante l'impiego delle migliori tecnologie a disposizione, possono residualmente verificarsi lungo la catena di produzione, dovute a malfunzionamenti degli impianti o errori umani.
- rischio benché minimo di contaminazione incrociata tra le varie linee di produzione o in caso di cambiamenti di produzione, laddove, disponendo comunque di un impianto all'avanguardia, si manifesti durante la movimentazione interna delle materie prime e dei prodotti finiti.
- contaminazioni esterne capaci di pregiudicare la sicurezza alimentare a causa di fattori esterni, come contaminanti presenti nella materia prima fornita dai produttori di cereali, che potrebbero non essere completamente eliminati nei processi di pulizia e selezione.
- rischio microbiologico, laddove la presenza di microrganismi patogeni (es. batteri, muffe, lieviti) si manifesti in conseguenza di condizioni ambientali di stoccaggio o confezionamento eccezionalmente e imprevedibilmente non conformi agli standard dell'Azienda.
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