Il professionista dell’arte bianca di “Nostra Manera” ha preso parte alla nuova iniziativa agricola e culturale adottando un raccolto di grano
CERCA
Il professionista dell’arte bianca di “Nostra Manera” ha preso parte alla nuova iniziativa agricola e culturale adottando un raccolto di grano
Neogranìa è il nuovo progetto di Petra Molino Quaglia che rigenera la biodiversità dei grani e costruisce filiere locali sostenibili. Anche in Calabria alcuni artigiani hanno scelto di adottare un raccolto, legando il proprio lavoro alla terra d’origine.
Francesco Giugliano e Lorenza Pezzillo, professionisti dell’arte bianca provenienti dalla Svizzera (Triticum Bakery, Lugano) hanno adottato un raccolto in Basilicata curato da Luciano Claps, dell’Azienda Agricola Coviello Donata Maria (Potenza), conoscendo così origine e storia della propria farina, per condividerla poi in tavola con i clienti.
Come nasce oggi una farina? Chi decide cosa seminare, raccogliere, trasformare? E che spazio resta alla diversità, alla relazione tra chi coltiva e chi impasta? Neogranìa prova a rispondere a queste domande sottraendosi alle logiche del mercato di massa e rimettendo al centro il legame tra terra, lavoro e trasformazione.
Neogranìa, il nuovo progetto di Petra Molino Quaglia – prima azienda in Italia ad aver ottenuto la certificazione di sostenibilità EQUIPLANET – nasce all’interno del percorso Petra Evolutiva.
Il progetto, diffuso in 10 regioni, consiste nella selezione di grani, nel loro rimescolamento e nella loro redistribuzione in territori diversi, ogni anno: «Il campo sceglie le varietà più forti»
C’è un modo diverso di coltivare il grano: più rispettoso della terra, delle persone e delle storie che abitano i territori. Petra Molino Quaglia lo ha racchiuso in Neogranìa.
24 giugno 2025. In un campo di grano dorato, nella campagna assolata del Salento, si è svolto un incontro che ha unito scienza, agricoltura e comunità. Presso la Masseria Le Stanzie, si è tenuto l’evento simbolico e operativo del progetto Petra Evolutiva, con agricoltori, trasformatori, scienziati e artigiani del cibo.
A Supersano è stato presentato Neogranìa, il progetto di Petra che promuove la coltivazione di grani capaci di adattarsi al clima e al suolo locale. Un'iniziativa che mette insieme agricoltori e artigiani per valorizzare la biodiversità e costruire filiere più giuste e vicine ai territori.
Dal Veneto alla Calabria, Petra Molino Quaglia presenta al BOB FEST 2025 Neogranìa, il progetto che rivoluziona il modo di coltivare, trasformare e raccontare il grano. Tra biodiversità, tracciabilità e sostenibilità, prende forma una nuova visione del cibo come espressione viva del territorio e di chi lo lavora.
Petra Molino Quaglia, con il progetto Neogranìa, promuove la coltivazione di grani autoctoni attraverso la semina di popolazioni evolutive in territori selezionati, per valorizzare la biodiversità e i saperi locali.
Petra Molino Quaglia ha lanciato Neogranìa, il suo nuovo progetto agricolo e culturale che punta a creare nuove varietà di grano autoctone attraverso la semina di popolazioni evolutive in territori specifici.
Dal 28 al 30 giugno, Roccella Jonica ospita BOB Fest 2025, il festival ideato da Roberto Davanzo e Anna Rotella che mette insieme cucina, cultura e impegno sociale. In programma talk, degustazioni e progetti innovativi: tra questi, Neogranìa, dedicato al grano evolutivo.
In un’annata che promette bene sul piano produttivo, restano però sfide strutturali profonde per il settore molitorio italiano. Tra le risposte più interessanti c’è Neogranìa, il progetto firmato Petra Molino Quaglia che riscrive il rapporto tra chi coltiva e chi trasforma, puntando su cereali autoctoni e agricoltura evolutiva.
Tre pizzaioli, una sola serata: un racconto corale della Toscana attraverso la pizza. Al centro, il legame profondo con il territorio, la collaborazione con i produttori locali e l’uso della farina Petra Evolutiva, concreta espressione del progetto Neogranìa.
Dal seme alla farina, ogni gesto conta. Neogranìa nasce per coltivare in armonia con la terra, usando miscugli di grani che si adattano e cambiano nel tempo. È un progetto che parla di biodiversità, di scelte consapevoli e del valore di chi lavora ogni giorno per un cibo più giusto.
C’è un modo nuovo – ma dal sapore antico – di raccontare il pane, il territorio e il legame che li unisce. È quello scelto da Èl Forner, storica insegna bresciana, che il 25 maggio ha riunito la città per una giornata evento all’insegna dell’artigianalità, della convivialità e del futuro sostenibile.
Prodotti innovativi e obiettivi per il futuro, assieme al nuovo progetto Neogranìa firmato Petra Molino Quaglia
La sostenibilità è la chiave per il futuro del settore agroalimentare. Al convegno "Sostenibilità in azione" a TUTTOFOOD, esperti hanno discusso come trasparenza e impegno ESG possano ridurre i costi, garantire l'accesso ai finanziamenti e proteggere le aziende dagli impatti del cambiamento climatico.
Presente a “TUTTOFOOD” 2025 in uno spazio allestito per condividere gusti ed emozioni con la pasta delle nonne e le pizze che nascono dall’orto. esempi di un progetto che lega la terra alla tavola sotto il nome di “Neogrania”