Cortile siciliano, la pizzeria nel segno della sperimentazione e ricerca


Cortile Siciliano, a Tremestieri Etneo, in provincia di Catania, in questi ultimi tre anni si sta confermando come una delle pizzerie più rinomate e apprezzate ai piedi del vulcano Etna...

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Non solo pizzeria, Cortile Siciliano è anche ristorante con un menù che varia dagli antipasti ai secondi, i dolci, la grigleria con una scelta di carni pregiate come Angus Argentino, Tbone steak, Tomahawk, carne di cavallo e una cantina con centocinquanta etichette nazionali e internazionali, insieme alle birre artigianali più rinomate.


I luoghi

Siamo in un palazzo del ‘900 nel cuore del centro storico di Tremestieri Etneo, cittadina pedemontana nella cintura metropolitana di Catania. Da un lato la Montagna, dall’altro la dimensione urbana. Tre sale interne, un cortile esterno, sono in grado di ospitare fino a 160 posti a sedere. La storicità dell’antica dimora convive in armonia con una ristrutturazione moderna ed elegante dove domina il legno, ampie vetrate luminose e muri in pietra.


I protagonisti

Ignazio Barcella è da tre anni il pizza chef che sta cavalcando l’onda della contemporaneità. Cresciuto a pane e pizza, formatosi nella pizzeria di famiglia, dopo varie esperienze e consulenze arriva da Cortile Siciliano, voluto dal proprietario Fabio Marchese. A completare la squadra dei pizzaioli: Saverio Città e Antonio Carrasi, che seguono Barcella nella preparazione degli impasti e delle pizze.

Per Barcella, “la pizza é in continua evoluzione e per questo crede che bisogna, senza stravolgere del tutto alcuni capisaldi, continuare sul filone della ricerca, sperimentazione, attraverso macchinari moderni , farine italiane e sostenibili, lunga lievitazione e maturazione“. Digeribilità, leggerezza è il suo mantra.


L’impasto

Solo farine Petra del Molino Quaglia per i tre tipi di impasto: classico, sette cereali integrale e quello con carbone vegetale. Quest’ultimo, è l’impasto tipico che contraddistingue Cortile Siciliano. Nell’impasto diretto, usato per la Pizza Tonda classica, si lavora con 48 ore di lievitazione e maturazione, per arrivare quindi ad una pizza di ispirazione napoletana ma contemporanea, con cornicione pronunciato, croccante esternamente e soffice all’interno. La pizza a spicchi del menù degustazione, nasce invece da un impasto con biga e idratazione al 50 per cento.


Materie prime

Materie prime locali e nazionali, un menù stagionale che ruota due volte l’anno privilegiando aziende di qualità e ortaggi locali. Molta Sicilia quindi, ma anche Italia, dal Nord al Sud, con ingredienti come fior di latte ragusano, datterino siciliano, pregiati filetti di tonno del Mediterraneo, culatta del Langhirano salumificio Conti, salsa di fichi al Marsala, pomodoro pizzutello.


Le pizze

Sia nella pizza tonda classica che in quella a spicchi, la nota distintiva é sempre l’estrema e accurata ricerca degli abbinamenti, che hanno alla base una pizza digeribile, croccante, friabile, leggera. Le più gettonate sono Armonia verde, Contrasti, Culatta e Fichi. La prima, è con pesto di pistacchio, fior di latte ragusano, datterino rosso siciliano, pancetta affumicata, farina di pistacchio. Contrasti invece ha la nota della crema di melenzana insieme ai petali di grana Padano. La Culatta e fichi ben si abbina alla salsa di fichi al Marsala, fiordilatte ragusano, stracciatella pugliese.


Lilium
fonte: https://www.pizzaeprotagonisti.it/cortile-siciliano-la-pizzeria-nel-segno-della-sperimentazione-e-ricerca/blog-2/


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