Il genio degli impasti Antonio Pappalardo raddoppia con un nuovo tempio della pizza gourmet: ecco Inedito a Brescia


Il nuovo progetto del pizzaiolo Antonio Pappalardo ha preso forma nell’anno del Covid, il 2020, ma si è concretizzato il primo giugno di quest’anno con l’apertura dell’indirizzo in centro a Brescia, chiamato Inedito...

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Partito sin dalle prime settimane a spron battuto e con grande successo di pubblico, pur trattandosi di un locale con numeri contenuti e con un concept un po’ diverso da quello che contraddistingue la casa madre de La Cascina dei Sapori a Rezzato.

D’altro canto, Antonio Pappalardo, origini campane e classe 1988, pur animato dallo spirito innovativo che contraddistingue la nuova generazione di pizzaioli impegnati a reinventare il piatto italiano più famoso nel mondo, si è sempre mosso con cautela e senza fare il passo più lungo della gamba.

Il suo percorso, sviluppatosi sempre nella provincia bresciana a fianco dei genitori prima e occupandosi poi, giovanissimo e in prima persona, della pizzeria che ha portato alla ribalta, lo vede oggi come interprete premiato da diverse guide, non solo legate al mondo delle pizzerie, e capace perfino di confrontarsi con l’alta ristorazione visto che alcune delle sue pizze sono state realizzate a quattro mani con geniali artisti dei fornelli quali Riccardo Camanini, l’indiano di Bangkok Gaggan Anande il peruviano Virgilio Martinez, buon ultimo in ordine di tempo a vedere il suo nome presente nel menù.

Inedito, la nuova creatura, presenta un ambiente più urbano e raccolto, con un forno a vista e poco più di quaranta coperti interni (cui si aggiungono una ventina di posti esterni), ed è stato curiosamente realizzato nella sede che ha ospitato negli anni Sessanta la prima storica pizzeria in città.

L’idea di fondo della proposta di Pappalardo non cambia nella sua formula base, e anche se a Brescia si sono scelti diversi blend di farine (la farro monococco in primissimo piano), è facile ritrovare lo stile della casa sia nella scelta di topping di altissima qualità, sia negli starters, che arrivano sempre dal forno ma presentano un gustoso antipasto da stuzzicare, fatto di pizzine fritte, tacos, mini burger, pane all’orzo con burro di bufala e acciuga e pan brioches con tonno rosso, avocado e aglio nero.

Una serie di sfiziosità quasi da fine dining, che fanno da apripista a un mondo di pizze dove ci sono opportunità anche per le versioni “senza glutine” e le mozzarelle senza lattosio.

La semplicità e la concretezza gustativa della classica margherita o della marinara (ma in edizione 2021, con pomodoro crovarese, alici, foglie di cappero e aglio nero) lasciano spazio alla grandiosità interpretativa della Mediterranea (baba ganoush, peperone di Senise, primo sale, datterino e olio al rosmarino) e alle squisite varianti regionali che di volta in volta mettono in evidenza il pesce di lago (coregone), la piccantezza calabra (nduja), la montagna (la carne salada) e il mare (tonno rosso e gambero).

Si passa sempre attraverso la materia prima italiana migliore e quegli incroci al palato che di volta in volta rivelano e raccontano di passaggi sapidi e di leggerezze.

Come quasi sempre accade in questi casi l’ideale è lasciarsi andare a un percorso di degustazione che permette di assaporare diverse preparazioni, ma se questo è possibile alla Cascina dei Sapori, da Inedito si lavora su una carta più contenuta, così vale la pena presentarsi al tavolo accompagnati e, magari, condividere l’esperienza attraverso due o tre ordini di pizze intere.

La qualità e l’originalità proseguono anche nella mini-lista dei dessert che, tra una Frangipane con pesche e riso tostato e una Millefoglie con pistacchio e arancia, la dice lunga sulla volontà di Pappalardo di offrire un’esperienza completa, non banale e di qualità a tavola anche nell’offerta che solitamente lascia un po’ a desiderare quando si supera la soglia d’ingresso di una classica pizzeria.

A dare una mano importante c’è anche un team giovane e spigliato che da Inedito vede in prima fila il pizzaiolo Davide Rizzardi e Aliguettou Billa, arrivata a dar man forte alla squadra di sala dal Lido84 di Camanini.


Gualtiero Spotti
fonte: https://reportergourmet.com/221554/il-genio-degli-impasti-antonio-pappalardo-raddoppia-con-un-nuovo-tempio-della-pizza-gourmet-ecco-inedito-a-brescia.html

Antonio Pappalardo per le sue pizze utilizza le farine Petra 1Petra 3Petra 9Petra Evolutiva 0201 e Petra 0415 (ndr).


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