Guida Pizzerie d’Italia 2021 del Gambero Rosso. Tutti i premi


Più di 650 indirizzi per raccontare il variegato mondo delle pizzerie nostrane. Alla ricerca della migliore...

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Esce l’ottava edizione della Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso. Nonostante il lockdown, l’emergenza sanitaria che non cessa, nonostante fare guide in questo periodo sia più complesso che mai, dal punto di vista delle responsabilità, dell’aggiornamento dei dati, delle verità da raccontare. Ma il comparto, quello dei pizzaioli, resiste e va avanti, progetta e rinasce, cresce e mette a punto. E il Gambero Rosso non poteva che coglierne una fotografia, unica sì, ma necessaria.

Ci sono i locali, le imprese, che hanno attraversato la necessità di reinventarsi, di trovare nuove forme di consumo, e ci sono le guide, gli ispettori che hanno cercato di leggere e raccontare questo momento delicato, aggiustando i pesi sulla bilancia, premiando chi ha continuato a puntare alla qualità.


L’edizione 2021. Spicchi sì, voti no

Alla luce dei fatti e del momento che forzatamente ci ha imposto un rallentamento, una riflessione, per questa edizione il Gambero Rosso mette da parte i voti, le classifiche, per raccontare un comparto unito più che mai, che brillantemente continua lavorare per uno degli alimenti più importanti della gastronomia italiana.

Restano gli spicchi a seconda del grado di eccellenza, si aggiungono i simboli di asporto e delivery, ma non troverete “sfumature” di merito. Nessun calo di attenzione, solo una pausa, durante la quale la squadra del Gambero Rosso non ha smesso di premiare chi lo merita, proprio come testimoniano i nuovi ingressi tra i Tre Spicchi e le Tre Rotelle della nuova guida.

Un momento per pizzaioli e ispettori per riprendere le misure, per valutare il settore nel complesso, per comunicare in maniera diretta, mirando a una crescita. Un momento per parlare anche degli errori, che si fanno in pizzeria, e perché no anche di quelli che fa chi lavora a una guida. Magari insieme, per fare meglio, senza sfruttare le onde della polemica sui social. E per fare i conti, i pizzaioli con i clienti e gli editori con i lettori, che continuino ad essere affezionati e soddisfatti del lavoro di entrambi. Perché senza, qualsiasi macchina si fermerebbe. Questa, ancor prima delle altre. Dunque, quella del 2021, vuole essere una guida Pizzerie che parla ai lettori ancora più forte, dell’Italia della buona pizza, che non molla e fa passi da gigante.


I numeri

Nella guida su oltre 650 esercizi segnalati, con un’appendice dedicata delle migliori pizzerie italiane nel mondo, si contano ben 14 nuovi ingressi tra i premiati con i Tre Spicchi 

- Gabriele Dani con Disapore La Pietra a Cecina (Li)

- Giovanni Santarpia a Firenze

- Angelo Rumolo con Le Grotticelle.a Caggiano (SA)

- Diego Vitagliano con 10 Diego Vitagliano a Napoli e Pozzuoli

- Andrea Godi con 400 Gradi a Lecce

- Matteo La Spada L’Orso a Messina

- Sergio Russo con Da Clara a Venetico (ME)

- Lello Ravagnan con Grigoris a Mestre (VE)

- Stefano Canosci con Chicco a Colle Di Val D’Elsa (SI)

- Amalia Costantini con Mater a Fiano Romano (RM)

- Marco Rufini con Casale Rufini a Palestrina (RM)

- Jacopo Mercuro con 180g Pizzeria Romana a Roma

- Francesco Pompetti con Pompetti Tropicalduea Roseto degli Abruzzi (TE)



2 nuovi Tre Rotelle 

- Davide Sarti con Forno Brisa a Bologna

- Francesco Arnesano con Lievito, Pizza, Pane a Roma



I premi Speciali

Preziosi strumenti per chi desidera raccontare sfumature e protagonisti della pizza moderna, i premi speciali anche quest’anno custodiscono storie da non perdere. Da quella di Sabrina Bianco, Pizzaiolo Emergente, pizzaiola del Borgo Rosso di Sera di Sal Lucido (CS), ai progetti di Daniele Donatelli che vince il premio Ricerca e Innovazione. E ancora le pizze dell’anno, e i Maestri dell’Impasto: Simone Lombardi di Crosta Milano e Francesco Martucci dei Masanielli di Caserta.


Per farvi venire l’acquolina in bocca:


Pizza dell’anno, categoria Pizza a Degustazione

Rivoluzione Vegetale (fiordilatte, scarola riccia, carpaccio vegetale, chips soffiate di Grana Padano, hummus di fagioli gialet, granella di nocciole e olio extravergine d’oliva alla brace), Da Ezio, Alano Di Piave (BL)


Pizza dell’anno, Categoria Pizza Napoletana

Fil. Felice (Pesto di basilico, fiori di zucca, pomodorino giallo, fiordilatte di Agerola, cialda di pecorino croccante, paprika dolce, olio extravergine del Vesuvio), Villa Giovanna, Ottaviano (NA)


Pizza dell’anno, Categoria Pizza all’Italiana

Marinara all’Aglione (Aglione cremoso e i pomodorino gialli del’azienda il Cavolo a Merenda), Chicco, Colle Val d’Elsa (SI)


Pizza dell’anno, Categoria Pizza a Taglio

Polpo (crema di mandorle, senape selvatica spadellata e polpo cotto a bassa temperatura), Tellia, Torino


Pizza dell’anno, Categoria Pizza Dolce

Pastiera Fritta (cono di pizza fritta con crema pasticcera aromatizzata agli agrumi, fiordilatte, granella di nocciole tostate, canditi misti, zeste d’arancia), Pepe In Grani, Caiazzo (CE).


Sara Bonamini
fonte: https://www.gamberorosso.it/notizie/classifiche/guida-pizzerie-ditalia-2021-del-gambero-rosso-tutti-i-premi/


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