Dopo l’alberghiero di Castelfranco Veneto, ha lavorato per circa otto anni nell’attività di famiglia, scoprendo passo dopo passo la sua passione per la pasticceria.
Quella curiosità lo ha portato a Brescia, nella bottega di Iginio Massari, dove ha svolto lo stage e poi è stato assunto, restando per oltre tre anni e diventando responsabile di reparto.
Un’esperienza fondamentale, che gli ha dato metodo e visione.
«Da Massari ho imparato la disciplina, la precisione, l’importanza del dettaglio.»
Terminata quell’avventura, è tornato in Veneto, dove ha trovato nella Bottega degli Artisti il luogo ideale per esprimere la propria creatività.
Qui Andrea lavora con carta bianca, portando ogni giorno nuove idee e interpretazioni del dolce contemporaneo.
Il suo obiettivo è chiaro: emozionare le persone.
«Cerco di far sorridere chi assaggia i miei dolci, di rendere più leggera la giornata. Anche una semplice brioche al mattino può cambiare l’umore. Il dolce, alla fine di un pasto, è la parte più difficile: bisogna ancora sorprendere quando l’ospite è già sazio.»
Per lui, la pasticceria è un linguaggio di felicità, un modo per creare momenti da condividere, piccoli attimi di bellezza quotidiana.
Tra le sue idee più curiose c’è quella dei cake da viaggio: dolci pensati in diverse “taglie” per adattarsi a ogni occasione.
Dalla monoporzione elegante da vetrina, alla versione grande da condividere in famiglia, fino agli snack da portare con sé, perfetti per un viaggio o una pausa in auto.
«Volevamo dare a tutti la possibilità di concedersi un momento dolce ovunque, in qualunque momento della giornata» racconta Andrea.
La sua è una pasticceria versatile e dinamica, capace di cambiare forma senza perdere identità.
Lo dimostra anche la sfida più recente: destagionalizzare un classico francese, la Galette des Rois.
Tradizionalmente consumata per l’Epifania, la “torta dei re” nasconde al suo interno una mandorla che incorona chi la trova. Andrea l’ha reinterpretata con un tocco personale.
«Ho aggiunto una confettura di albicocca per dare una nota fruttata e renderla adatta a tutto l’anno. È una torta che racconta la condivisione, e trovo bello portarla anche nella pasticceria italiana.»
Per lui, la pasticceria deve essere gioiosa e divertente, un gioco di equilibrio tra tecnica e allegria.
«Diventa un piccolo rito, come a casa dopo una partita a tombola: chi trova la mandorla viene incoronato. Porta felicità, e questo è il senso del mio lavoro.»
Alla Bottega degli Artisti, il fermento è continuo.
Il nome non è casuale: come nelle botteghe dei pittori di un tempo, qui si lavora in squadra, tra giovani pasticceri che condividono idee e prove.
«Siamo un gruppo giovane e in continua condivisione. Non credo nella concorrenza, ma nel confronto: è quello che fa crescere, che arricchisce tutti noi e la pasticceria stessa.»
Tra lievitati, torte e creazioni dedicate alle ricorrenze, Andrea guarda avanti con la voglia di sperimentare, restando fedele a un principio semplice: il dolce deve far stare bene.
Come un sorriso che si scioglie in bocca, anche la sua pasticceria nasce per regalare leggerezza e bellezza, una fetta alla volta.