Voce
Velocità 1.0×
Si consiglia di usare Google Chrome per un risultato ottimale in lettura
immagine

Andrea Pansa - Pasticceria Pansa - Amalfi

CINQUE GENERAZIONI, UNA PASTIERA: IL SAPORE DI AMALFI FIRMATO PANSA
C’è un dolce che, ad Amalfi, non è solo una tradizione: è un rito di famiglia, un’eredità che profuma di ricotta e fiori d’arancio. È la pastiera, simbolo della Pasqua ma anche di un’identità che non conosce stagioni.Alla Pasticceria Pansa, dal 1830, cinque generazioni la preparano con il rispetto di sempre e una voglia costante di migliorarla.

Non è una torta. Non è una crostata.
È la pastiera. E basta.

Un dolce che si riconosce subito, dalla sua frolla robusta di sugna e dal ripieno profumato che non assomiglia a nient’altro. Racchiude i colori e i sapori della Campania e, ad Amalfi, ha trovato una casa speciale: la Pasticceria Pansa.

Fondata nel 1830 da Andrea Pansa, a pochi passi dalla scalinata del Duomo, la pasticceria affacciata sulla fontana di Sant'Andrea è oggi guidata dalla quinta generazione: Andrea e Nicola, due fratelli cresciuti tra i profumi dei limoni e dei lievitati. Andrea è entrato nell’azienda di famiglia nel 1994 con una passione per il cioccolato, Nicola nel 1999, portando con sé un innato talento per la comunicazione. Insieme hanno accettato la sfida più difficile: innovare senza tradire la tradizione.

Tra i grandi classici, la pastiera resta un simbolo irrinunciabile. Non solo per il legame con la Pasqua, la famiglia, la primavera – come racconta Andrea rievocando i profumi del laboratorio e la ricotta fresca setacciata a mano – ma anche per un episodio che ha legato per sempre questo dolce alla storia d’Italia.

"Il presidente Ciampi, nei primi giorni dell’anno, faceva sempre un salto a Napoli e poi in Costiera. Un giorno passò da noi, in piazza Duomo, e disse che la sua prima pastiera l’aveva assaggiata proprio qui, da ragazzo, nel dopoguerra. Per noi fu un onore. Da allora, nei nostri menù scritti in carta a mano, compare 'la pastiera del Presidente'."

Un dolce semplice solo all’apparenza, la cui riuscita richiede equilibrio, pazienza e profondo rispetto per ogni ingrediente. Ricotta di pecora asciutta e setacciata, grano cotto, uova, zucchero, acqua di fiori d’arancio o millefiori. E, nella versione della Costiera, un piccolo segreto: un cucchiaio di crema pasticcera per rendere il ripieno più morbido e delicato.

"Per fare una buona pastiera non servono passaggi da maestro, ma saper aspettare. Dopo la cottura, va lasciata riposare: deve diventare ‘importata’, densa, piena. Solo allora può essere gustata nella sua massima espressione."

Oggi, la pastiera è molto più di un dolce pasquale. Alla Pasticceria Pansa la si trova tutto l’anno, richiesta da turisti italiani e stranieri. È tra le più vendute.

"L’abbiamo alleggerita un po’, com’è giusto oggi: meno zucchero, meno grassi, ma la stessa anima. Così si mangia con piacere e si ha voglia di tornare per prenderne un’altra."

Innovare, spiegano, è importante. Ma con rispetto.

"Abbiamo fatto versioni creative di altri dolci tradizionali. Ma per la pastiera, i clienti ci chiedono sempre quella classica."

Oltre alla storia, c’è anche la leggenda.
C’è chi dice che la pastiera fu inventata dalla sirena Partenope, che ricevette in dono sette ingredienti simbolici: farina, ricotta, uova, grano, fiori d’arancio, spezie e zucchero. Altri la attribuiscono alle suore di San Gregorio Armeno nel XVI secolo, con il desiderio di rappresentare, in un unico dolce, la morte e la resurrezione di Cristo.

"Noi non ne facciamo una versione salata, ma ci pensiamo. Immaginate una pastiera con ricotta di Agerola e salame napoletano, profumata con finocchietto selvatico. Potrebbe essere una bella evoluzione."

E se la pastiera, secondo un famoso aneddoto, faceva sorridere anche le regine – come Maria Teresa d’Austria – resta comunque un dolce che chiede tempo. Non solo per la preparazione, ma per essere compreso. Come la città che l’ospita: Amalfi, orgogliosa e dolce, incastonata nella roccia e affacciata sul mare.

Fermarsi da Pansa è un invito a conoscere davvero la Costiera. Attraverso il gusto autentico di un dolce che non ha bisogno di definizioni.
Perché è pastiera. E basta.

13/02/2025 | autore/autrice:: redazione

(ndr) Testo rielaborato da trascrizione originale. Fonte:

podcast nella pagina

PETRA srl - via Roma 49 - 35040 Vighizzolo d'Este (PD) Italia IT03968430284

PETRA srl - Vighizzolo d'Este (PD) IT03968430284

Chat Bot