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Giorgio Sorce - Pizzeria Sitàri - Agrigento - BOB Fest 2025 - Foto di Francesco Parrottino - @parrotsss_studio

DA AGRIGENTO A SINGAPORE. LE SCELTE QUOTIDIANE DI GIORGIO SORCE
C’è una parola greca che brilla sull’insegna di una pizzeria ad Agrigento: Sitàri, che significa “grano”. È più di un nome: è una dichiarazione d’intenti, un manifesto semplice e profondo. Dietro quell’insegna c’è la famiglia Sorce, unita da rigore, passione e da uno sguardo che va oltre il Mediterraneo — fino a Singapore.
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A guidare Sitàri c’è anche Giorgio Sorce, che in occasione del Bob Fest ha raccontato a Cristina Viggè cosa significa scegliere, ogni giorno, la via più giusta, anche quando non è la più facile.

Le radici nel grano

«Sitàri significa “grano” in greco moderno e si pronuncia si-tà-ri», racconta Giorgio.

«È una parola che contiene tutto il senso del nostro lavoro: il rispetto per la farina, per la terra, per ciò che ci nutre.»

Da anni Giorgio e suo fratello portano avanti questo progetto, nato ad Agrigento e cresciuto nel tempo grazie a una visione condivisa e a una collaborazione importante: quella con Petra Molino Quaglia.

Un legame di fiducia

«Siamo Petra Partner dal 2018. Petra per noi è qualità, sicurezza e senso di appartenenza. Collaboriamo da sette anni, e vedere crescere il progetto anche a livello internazionale è stato fonte di grande orgoglio.»


Il rapporto con Petra va oltre la fornitura di farine: rappresenta una condivisione di valori. Il molino è infatti l’unico in Italia a vantare la certificazione EQUIPLANET per la sostenibilità.


«Lavorare con una realtà così è un privilegio, ma anche una responsabilità. La sostenibilità non è una moda: è un impegno concreto. Sapere che la farina che usiamo rispetta l’ambiente e garantisce tracciabilità dà valore anche a chi sceglie le nostre pizze.»

Sostenibilità come gesto quotidiano

Per Giorgio, la sostenibilità non è teoria ma pratica quotidiana.


«Da anni utilizziamo per l’asporto un sistema che prevede un piatto biodegradabile sotto la pizza: il cartone resta pulito e può essere riutilizzato. È un piccolo gesto che riduce lo spreco d’acqua e l’impatto ambientale. Inoltre, abbiamo quasi eliminato la plastica, sostituendola con vetro e materiali compostabili.»


Un approccio che oggi sembra naturale, ma che nove anni fa era pionieristico.


«All’epoca ci guardavano come fossimo strani. Oggi è una scelta condivisa da molti. Noi l’abbiamo fatta per convinzione, non per moda.»

Singapore: uno sguardo avanti

Lo stesso spirito guida Fortuna, il locale aperto a Singapore insieme a un gruppo di amici.


«È una seconda famiglia, un progetto nato dal desiderio di portare il nostro modo di lavorare anche fuori dall’Italia.»


A Singapore la sostenibilità è parte integrante della cultura.

«Le strade sono asfaltate con plastica riciclata, i mezzi pubblici sono elettrici, solo un quarto delle persone possiede un’auto. Lì la sensibilità è diffusa, concreta. Anche nelle piccole cose si nota la differenza. È un luogo da cui c’è molto da imparare.»

16/09/2025 | autore/autrice:: redazione

(ndr) Testo rielaborato da trascrizione originale. Fonte:

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