Ogni mattina il forno accoglie clienti anche da Imola, con una colazione molto amata: croissant, cornetti e soprattutto il pain au chocolat, il preferito di Davide.
Il venerdì e il sabato l’offerta si allunga fino a sera con aperitivi curati e stuzzicherie salate – pizzette, crostini, focaccine – perché, come spiega il pasticcere, «non ci limitiamo alle patatine: vogliamo dare qualità anche in questo momento della giornata».
Il fine settimana ha un profumo speciale: quello del pane semintegrale a lievito madre, impastato con le farine Petra 1 e Petra 9 del Molino Quaglia.
Pezzature da 750 g o 1 kg, con la possibilità di prenderne anche solo metà.
Una pagnotta che racconta identità e territorio.
La vera chicca resta però il raviolo di Casalfiumanese, dolce tipico fatto con pasta da ciambella e ripieno di mostarda bolognese, una marmellata robusta di mele cotogne e agrumi.
A marzo, durante la Festa del Raviolo, i dolcetti vengono confezionati e lanciati dalla torre del paese, da afferrare rigorosamente al volo.
Il 2025 sarà un anno speciale: la manifestazione festeggerà il centenario, con un paese intero pronto a sfornare, impacchettare e lanciare ravioli a tutti i partecipanti.
Tra impasti e forni, Davide trova spazio anche per un’altra passione: le moto.
«Oggi è un po’ in pausa, ma per me restano sinonimo di libertà e scarico dello stress: bastano trenta minuti in sella per tornare a casa col sorriso sotto al casco».
Con lo stesso sorriso – e con le mani in pasta – Davide porta avanti il futuro del Forno Pasticceria Dondi, che cresce giorno dopo giorno, proprio come il suo lievito madre.