È la giornata tipo dentro
Spazio Verdesca, il locale di Molfetta ideato da
Salvatore Verdesca, che da otto anni accompagna i suoi clienti dall’inizio alla fine del giorno.
Non è un bar, non è una pizzeria, non è una pasticceria: è tutto questo insieme.
Prima c’era la Casa del Pane, il panificio che Verdesca ha guidato per undici anni.
Poi la svolta: aprire un posto tutto suo, capace di mescolare colazioni semplici, pizze, pasticceria e convivialità.
Oggi, tra due salette da venti e trenta posti, scorrono quotidianamente decine di persone: chi cerca un prodotto curato e chi, semplicemente, un luogo dove stare.
Ed è proprio qui che la pizza torna protagonista.
Per un po’ era rimasta in disparte, ma oggi è di nuovo al centro della scena.
La focaccia, invece, non si è mai mossa: a Molfetta è immancabile, e qui la si trova dall’alba fino a sera.
E poi c’è il dolce che ha fatto conoscere Verdesca anche fuori regione: il Molfettone.
Un lievitato senza lattosio, intriso di vincotto e arricchito con fichi, cioccolato fondente, mandorle e olio extravergine d’oliva.
Un dolce che porta nel nome e nel gusto la sua città.
Ogni anno una nuova sfida: notti passate a rivedere dosi e impasti, finché la ricetta giusta non arriva.
«Vale la pena?», si chiede Verdesca. «Per me sì, perché la ricetta giusta arriva sempre».
L’ultima conquista? La versione ai quattro cioccolati e rum, già amatissima dai clienti.
La colazione, invece, non ha bisogno di fronzoli: un cornetto fatto bene, una crema pasticcera preparata da zero.
Perché complicarsi la vita quando la semplicità, se fatta come si deve, funziona meglio di qualsiasi altra cosa?
Chi entra lo sa: che sia mattina, pranzo o sera, da Spazio Verdesca trova sempre qualcosa da mettere sul tavolo.
Non è forse questo, alla fine, il segreto di un locale che, a Molfetta, non smette mai di vivere?