La sua storia comincia in un piccolo panificio di famiglia, tra impasti, forni e i gesti tramandati dallo zio.
Un apprendistato prezioso, ma che presto gli sta stretto.
«Odio gli schemi», racconta.
Per lui panificare è un linguaggio, un modo per esprimere se stesso. Così decide di andare via.
La destinazione è Milano, dove incontra Rocco Princi, pioniere nell’aver trasformato il panificio in un luogo esclusivo, quasi una boutique in cui il pane non è solo alimento ma esperienza.
Qui Leonetti approfondisce tecniche, frequenta corsi e respira nuove idee.
L’incontro con Davide Longoni, altro interprete di primo piano, completa il quadro: due visioni diverse che gli mostrano come il pane possa essere un veicolo sociale e culturale, capace di riportare le persone attorno alla stessa tavola.
Da queste esperienze nasce il progetto di creare a Bari un luogo che unisse la manualità artigiana a uno spazio moderno e accogliente.
È il seme da cui germoglia Dama Italian Bakery, fondata con il fratello Davide nel dicembre 2022.
Il nome Dama è l’acronimo dei due fratelli, ma richiama anche il gioco che meglio rappresenta la loro complementarità: Davide, estroverso ed esuberante; Massimiliano, più razionale e analitico.
Due caratteri diversi ma complementari, come il bianco e il nero delle pedine sul tavolo.
Situata nel quartiere Murattiano, a pochi passi da via Sparano, Dama è uno spazio che mette al centro il pane e il suo valore sociale.
«Non è un caso che sia la prima cosa che si mette in tavola – spiega Leonetti – è un gesto di condivisione».
Gli impasti, preparati con grani antichi e materie prime locali, sono il fulcro, ma l’offerta va oltre: pasticceria, lievitati da colazione, focacce, pizze e calzoni.
Accanto, una scelta mirata: il caffè specialty, proveniente da micro-torrefazioni che curano con attenzione origini e processi.
Il passo più recente è la collaborazione con
Petra.
I fratelli
Leonetti hanno avviato l’adozione di un terreno in
Salento per coltivare direttamente i grani: una filiera cortissima che parte dal seme e arriva al forno.
«È la massima ambizione per un panificatore – confida Massimiliano – lavorare con la propria farina, nata dai propri semi. È il cerchio che si chiude».
In meno di due anni, Dama è diventata un punto di riferimento non solo per Bari ma per tutta la Puglia.
È la storia di due fratelli e di un territorio che sceglie di raccontarsi attraverso il pane, con gesti concreti e uno sguardo sempre rivolto a ciò che verrà.
Dama è pane che conserva la memoria di ieri e sa parlare la lingua di domani.