, affacciato direttamente sulla Galleria. Un laboratorio luminoso, con grandi finestre che guardano sul continuo via vai di turisti e milanesi.
“Se voglio distrarmi trenta secondi, basta guardare fuori: vedi il mondo passare”, sorride.
Un milanese che racconta Milano
Fiora è milanese doc e si sente fortunato: “Dieci anni fa non mi sarei mai immaginato di lavorare qui, nel cuore della mia città”.
Eppure la sua storia con la pasticceria non è stata lineare: “Al primo impatto volevo lasciar perdere, pensavo non fosse per me. Poi un grande maestro, Galileo Riposo, mi ha fatto scoprire la vera passione. Oggi la pasticceria è la mia voce”.
Materie prime e territorio
La filosofia è chiara: partire dal territorio e dalla qualità. Riso, mais, frutta lombarda, prodotti di stagione quando possibile, ma anche eccellenze da tutta Italia. E poi c’è il legame diretto con l’azienda agricola dei Cracco in Romagna: dalle ciliegie nascono lievitati che parlano di filiera corta e autenticità.
“Il nostro compito è raccontare Milano e l’Italia con i dolci. Dobbiamo far capire chi siamo e farlo attraverso il gusto”, spiega.
La boutique del dolce
Il laboratorio di Fiora non è solo un luogo di produzione, ma un vero atelier del gusto. La vetrina del bistrot è stata rinnovata e oggi sembra una boutique: monoporzioni curate nei minimi dettagli, dolci che brillano come gioielli.
“In Galleria ci vuole un po’ di sfarzo, qualche punto luce. Siamo circondati dai grandi marchi della moda: i nostri dolci devono avere la stessa allure, ma sempre partendo dalla bontà”.
Pasticceria = emozione
Per Daniele la pasticceria non è solo tecnica, ma un linguaggio.
“Possiamo trasformare qualsiasi cosa in un dolce: un ricordo, un’idea, un’emozione. È un grandissimo strumento creativo”.
E il momento più bello è quello in cui un cliente assaggia una sua creazione e si emoziona: “Vedere qualcuno brillare negli occhi davanti a un tuo dolce è indescrivibile. È questo che mi guida ogni giorno”.
Milano, gusto e futuro
Tra la storia della Galleria, i marchi del lusso e il profumo del cioccolato, Fiora porta avanti la sua sfida: far sì che ogni dolce non sia solo bello, ma soprattutto buono.
“Se un dolce è buono, il cliente torna. Ed è lì che nasce la vera magia della pasticceria”.