La passione di Simone per la pasticceria nasce quasi per caso, circa dieci anni fa. Uscito dalla scuola alberghiera, si trovava spesso a preparare antipasti e dolci. Un giorno, spinto dalla curiosità, decise di dedicarsi alla pasticceria. Fu allora che il suo primo responsabile gli disse:
. Una profezia avverata: da quel momento Simone non l’ha più lasciata.
Il biscotto che presenta al concorso porta il nome della città che è diventata la sua casa. Il Biellino è pensato come un piccolo dono, da gustare con un tè, un caffè o un dopocena. La base è la farina Petra 3220 Bonsemì, un mix di grano tenero, segale e semi, arricchita da mirtilli canditi e da una ganache alla nocciola profumata con Ratafià, il liquore tipico di Andorno Micca.
L’idea degli ingredienti nasce dall’incontro con il territorio. A Biella, Simone ha scoperto una rete di piccoli produttori di mirtilli, lontani dal prodotto standardizzato da supermercato: frutti dal gusto intenso, capaci di restituire una qualità superiore. La nocciola è un richiamo naturale al Piemonte, mentre il Ratafià porta con sé la memoria storica della zona. Prodotto dall’azienda Rapa Giovanni fin dal 1880, è un liquore dolce e leggero, capace di donare profumo senza coprire gli altri sapori.
Il Ratafià non è solo un ingrediente: è una leggenda. La sua origine risale ai monasteri del Seicento, ma la fama si lega a un episodio avvenuto ad Andorno, quando due famiglie rivali suggellarono la pace con un matrimonio. Durante il brindisi, si racconta che fu pronunciata la frase latina etsi cras rata fiat – “così sia ratificato” – da cui il liquore prese il nome.
Con Il Biellino, Simone ha voluto racchiudere tutto questo: la forza delle materie prime, la tradizione dolciaria piemontese, le storie che attraversano i secoli. Un biscotto semplice, pensato per accompagnare un momento quotidiano, ma capace di portare con sé il sapore autentico di un territorio che è diventato parte della sua vita.