Nato a Spinea, figlio di una famiglia di agenti finanziari, sembrava destinato a tutt’altro. Studiava commercio estero a Treviso, ma lavorando da
Grigoris, storica pizzeria di Mestre, ha scoperto che il suo futuro non parlava la lingua della finanza, ma quella del pane.
Da Milano a Berlino, fino a Trento
Il primo passo fuori dal Veneto è a Milano, nello storico forno di Davide Longoni. Poi Berlino, con l’apertura del laboratorio Sironi: due anni intensi di esperimenti e di gestione di un team internazionale. Infine Trento, al Panificio Moderno, dove Damiano affina metodo e sensibilità, scoprendo la complessità – e la bellezza – del mestiere.
Il ritorno a casa
Dopo dieci anni arriva la chiamata delle radici: Lello Ravagnan lo vuole di nuovo con sé. Nasce così Grigoris La Bakery, con due locali tra Carpenedo e Mestre. Damiano guida il laboratorio insieme a un gruppo di giovani cresciuti con lui.
“Il team è tutto. L’energia che si crea tra le persone finisce nel pane. Se il laboratorio funziona in armonia, senza stress, il risultato si sente.”
Il pane come medicina
Per Damiano il pane non è solo cibo, è equilibrio.
“È come una medicina: ti rimette al centro, ti riporta in pace con l’universo.”
La ricerca continua: grandi formati, ciabatte, baguette, buns. Fino agli esperimenti più arditi, come il pane 1:1 acqua e farina, una sorta di ciabatta “scomposta” diventata un successo sorprendente.
Nuove generazioni, nuove farine
Guardando al futuro, Puliero vede l’entusiasmo dei giovani.
“Oggi il Mulino propone farine vivaci, con sapori che incuriosiscono. I ragazzi si avvicinano sempre di più. Questo mondo è fatto di energia ed emozioni da condividere.”