Quando nel 1994 Marco Farabegoli aprì il primo locale insieme alla famiglia, decise di mantenere il nome che già identificava la zona. Suo padre aveva un negozio di alimentari conosciuto da tutti come “da Neo”, e quella familiarità popolare era diventata parte del quartiere.
“Abbiamo voluto mantenere il nome – spiega Marco – sia in onore di mio padre, sia perché quella zona ormai era riconosciuta così”.
La filosofia della fatica
Per Marco la pizza in teglia non è solo un prodotto, ma una scuola di vita. Ex macellaio e alpino, ha imparato presto cosa significa impegnarsi e resistere.
“La fatica è alla base di tutto, del lavoro e della vita. Io la cerco come mio modo di essere, e questo cerco di trasmetterlo anche ai miei ragazzi”.
La pizza in teglia è un mestiere che unisce programmazione e manualità, meno frenetico rispetto a quella al piatto ma altrettanto impegnativo. L’obiettivo è chiaro: lavorare tanto, senza vivere nello stress.
“A fine giornata non voglio vedere i miei dipendenti distrutti. Se sei solo un po’ stanco, ti bevi una birretta e passa tutto”.
Romagna, identità e creatività
Ogni teglia di Marco è una tavolozza di Romagna: verdure fresche, formaggi, salumi. Non è soltanto una scelta gastronomica, è un atto di appartenenza.
“Sono legato alla mia terra: ai suoi prodotti, alla collina, all’aria e alla gente della Romagna. Persino alla musica: mio padre cantava in orchestra e io da bambino ho imparato a suonare il pianoforte. La mia identità è fatta di questi sapori e di questi suoni”.
Correre per equilibrio
Accanto al lavoro c’è un’altra passione: la corsa. Tre volte alla settimana Marco indossa le scarpe da running e attraversa Cesena, dalla collina al centro storico. Non è solo sport, ma benessere e ricerca di equilibrio.
“Gli eccessi ti portano un giorno all’apice e quello dopo nell’abisso. Con la corsa mantengo il colesterolo basso, la glicemia sotto controllo e soprattutto sto bene. È il mio modo di vivere in equilibrio”.
Correre è anche un modo per incontrare persone, osservare la città che si sveglia, respirarne i profumi.
“L’altro giorno ho corso fino alla fontana Masini: dodici chilometri in cui ho visto Cesena, la campagna, la gente che faceva colazione, le campane che suonavano. È questo che mi piace”.
La Romagna da vivere
Marco Farabegoli non racconta soltanto la sua pizzeria, ma un’intera visione. Un mestiere fatto di impegno, un legame profondo con la sua terra e la ricerca quotidiana di equilibrio. La sua Romagna è così: da calpestare, da mangiare, da vivere.
“Chi viene qui lo capisce subito: la Romagna non ha bisogno di essere raccontata, ha solo bisogno di essere vissuta”.