“Siamo gente di fiume,” dice,
“e come il fiume dobbiamo scorrere, cambiare, ma sempre restando fedeli alla nostra fonte.”È questa l’essenza del suo lavoro: mettere le mani nella memoria e lo sguardo nel futuro.
La colazione come rito
Il cuore di Golosità batte fin dal primo mattino. E batte forte.
A scandire il ritmo è la veneziana, brioche soffice con impasto a lievito madre, vero manifesto della filosofia di Messina: tradizione autentica, zero compromessi sulla qualità.
“È il nostro prodotto più richiesto,” racconta. “Ha il profumo dell’infanzia, delle domeniche in famiglia. È la nostra firma.”
Ma qui la pasticceria non è solo dolcezza.
È un linguaggio, una forma di racconto.
Dal laboratorio al bistrot: la pausa pranzo in vetro
Con il tempo, Golosità ha allargato l’orizzonte, trasformandosi in bistrot.
La sfida era ambiziosa: mantenere l’identità artigiana anche nella pausa pranzo, senza diventare l’ennesimo locale “veloce”.
La risposta? Arriva dal vetro. Letteralmente.
I piatti del bistrot — zuppe, verdure, secondi a cottura lenta — vengono serviti in barattoli di vetro, grazie alla tecnica della vaso-cottura.
“È un sistema sostenibile e sicuro,” spiega Mario. “Riduciamo gli sprechi, manteniamo intatti sapori e proprietà nutritive, e possiamo offrire un prodotto pronto ma di altissima qualità.”
Il risultato? Pranzi eleganti, trasportabili, e soprattutto coerenti con l’idea di cura che attraversa ogni gesto del locale.
La memoria come ingrediente
La parola che torna più spesso nel racconto di Messina è: ricordo.
“Non faccio dolci per stupire,” dice. “Li faccio per aprire un ricordo. Se un profumo ti riporta a un momento vissuto da bambino, allora quello è un prodotto riuscito. La vera sfida è questa.”
Non si tratta di nostalgia, ma di radici.
Perché, come ama ripetere: “La tradizione non è una zavorra. È movimento. È un passaggio di testimone. Ma richiede rispetto, studio, consapevolezza.
Le cose tradizionali sono le più difficili da fare: il pubblico ha aspettative altissime, e non puoi permetterti di sbagliare.”
Il futuro passa dal ponte
Chi entra in Golosità capisce subito che non si tratta di un locale qualsiasi.
È uno spazio che racconta una visione, in cui ogni dettaglio ha un senso. Una pasticceria contemporanea, che non ha paura di evolvere, ma che non dimentica da dove arriva.
“Dal Ponte degli Alpini si vede lontano,” conclude Mario. “E noi, da qui, vogliamo guardare sempre oltre.”