«La nostra si chiama Saracino Pizza e Passione ed è una pizzeria a gestione familiare. La gestiamo io e mio padre, insieme al resto della mia famiglia.»
Su cosa state lavorando per il futuro?
«Per il futuro abbiamo deciso di eliminare la plastica e di utilizzare materiali più sostenibili. Stiamo puntando su materie prime a chilometro zero, scegliendo prodotti del territorio e riducendo l'impiego della plastica.»
Qual è la pizza che vi rappresenta di più?
«La pizza che ci rappresenta di più è fatta con il pomodoro giallo-rosso di Crispiano, un prodotto del territorio a chilometro zero con cui realizziamo una crema. Aggiungiamo poi fiordilatte pugliese, pomodori arrosto al forno, origano e olio.»
Come stai vivendo questa esperienza?
«Ho 22 anni e, anche se mio padre è ancora al mio fianco, sto portando avanti la pizzeria di famiglia. Mi sento molto fortunato per questa opportunità e voglio far crescere l'azienda, creando nuovi prodotti e guardando a nuovi orizzonti.»
Che cosa rappresenta per te il Mediterraneo?
«Per me la parola "Mediterraneo" è molto importante, perché mi rappresenta al cento per cento. Guardo il mare, vedo il sole, vedo proprio l'aria di casa.»