ci ha raccontato il cuore di questa trasformazione.
«Sentivamo la necessità di rinnovare la nostra bakery, aperta da quattro anni e mezzo. Con il nuovo branding volevamo darle un’identità più vicina a noi, in continuità con il percorso iniziato con la pizzeria».
Sostenibilità concreta, non di facciata
Il nuovo corso passa anche da scelte misurabili in tema ambientale. Marco parla di attenzione «dettagliata», non di slogan.
«Stiamo lavorando per diventare plastic free, eliminando la plastica dai nostri punti vendita e puntando su packaging sostenibili, soprattutto nella parte caffè e bakery dove i volumi sono importanti».
Il forno 100% elettrico, scelto fin dall’inizio per la pizzeria, e l’eliminazione dei sacchetti in plastica completano un impegno quotidiano che parte dal laboratorio e arriva fino alla comunicazione.
«Per noi, come famiglia, la sostenibilità è un tema fondamentale. Cerchiamo di dare il nostro contributo ogni giorno».
Farine che raccontano la terra
Tra le scelte più identitarie c’è anche quella della farina. La Petra 0106 HP — ottenuta da grani coltivati con pratiche rigenerative — è alla base di una selezione di pizze al padellino e della reinterpretazione del ruoto, la pizzetta rustica palermitana.
«Abbiamo scelto questa farina perché rispecchia la filosofia del molino e ci permette di raccontare la nostra idea di sostenibilità anche attraverso il gusto».
Una bakery internazionale con radici familiari
Il nuovo Cagliostro Café & Bakery è uno spazio aperto, inclusivo, dove si può fare colazione anche la sera, scegliendo tra un pan d’arancio della nonna o un babka polacco, passando per cinnamon rolls, veneziane e gelato artigianale stagionale.
«Volevamo un luogo dove esprimerci liberamente, tra dolce e salato. E partire dalla nostra tradizione, aprendoci al mondo», racconta Marco.
La caffetteria propone miscele 100% arabica e monorigini come Brasile e Guatemala. Anche qui, l’idea è quella di raccontare storie.
«I momenti più belli della giornata spesso nascono davanti a un caffè. Volevamo dare valore a questo gesto quotidiano».
Libertà come scelta sostenibile
Tra le tendenze che più entusiasmano Marco c’è quella della “colazione serale”, che più che una moda sembra un simbolo di libertà gastronomica.
«La gente vuole sentirsi libera di mangiare ciò che desidera, quando lo desidera. Anche questa è una forma di sostenibilità: libertà di pensiero e di gusto».
Nel segno della libertà e della terra — quella di Palermo ma anche quella degli altri — Cagliostro continua a raccontare la sua idea di cucina artigianale. Con la convinzione che rigenerare non significhi solo cambiare look, ma portare più in alto i propri valori.