Voce
Velocità 1.0×
Si consiglia di usare Google Chrome per un risultato ottimale in lettura

Podcast integrale Puglia, Basilicata ed Emilia Romagna

“Io la chiamo super tracciabilità,” dice con orgoglio. “Perché non solo sappiamo chi coltiva e chi trasforma, ma anche dove cresce ogni spiga, con tutte le caratteristiche del terreno.”

L’azienda di Tito, attiva nei territori di Cutrofiano e Scorrano, è una realtà zootecnica, cerealicola e olivicola. Negli ultimi sei-sette anni ha deciso di convertire la parte cerealicola alla coltivazione di varietà antiche e tradizionali. Ed è così che è entrata nella filiera di Petra Evolutiva, un progetto che mette in rete agricoltori e trasformatori, garantendo qualità, redditività e sostenibilità economica.

“Il contratto di filiera è fondamentale per il futuro delle piccole e medie aziende agricole,” spiega Tito. “Dà sicurezza a chi produce e a chi trasforma.” Dopo la prima esperienza nel 2021, il progetto ha avuto una pausa e ripreso nel 2024. Ora, nel 2025, è in corso la terza semina.

Lo scorso anno, il campo seminato a ridosso di un canneto aveva regalato grandi soddisfazioni: l’umidità della zona, un’area a bassa elevazione, aveva favorito una buona produzione nonostante la siccità diffusa. 

“Le piante mi arrivavano quasi alle spalle, fino a un metro e settanta in alcuni punti,” racconta Luca Giannino, coordinatore di Petra Evolutiva, che ha visitato i campi per documentare l’esperienza. “Sembrava una giungla controllata, una giungla evolutiva.”

Ma non tutto è andato liscio. “La maturazione è arrivata tardi e abbiamo perso parte del raccolto,” ammette Tito. “Non riuscivamo a trovare le macchine per la mietitura, erano tutte impegnate.”

Per il 2025, l’annata sembra promettente. Nonostante l’inizio segnato dalla siccità, il clima ora è favorevole. I grani — tra cui le popolazioni evolutive — sono stati seminati a fine gennaio su due terreni molto diversi: un ex oliveto espiantato e una collina ventilata, già lavorata lo scorso anno con leguminose. 

“Ora le condizioni sono ottimali. I nostri terreni sono forti e vanno seminati in ritardo per evitare che le piante crescano troppo rapidamente.”

Petra Evolutiva continua così a dimostrare come l’agricoltura possa essere non solo produttiva, ma anche adattiva, sostenibile e perfettamente tracciabile. E Costantino “Tito” Carparelli, con la sua determinazione e la sua passione, ne è uno degli esempi più vivaci.

“Io la chiamo super tracciabilità,” dice con orgoglio. “Perché non solo sappiamo chi coltiva e chi trasforma, ma anche dove cresce ogni spiga, con tutte le caratteristiche del terreno.”

L’azienda di Tito, attiva nei territori di Cutrofiano e Scorrano, è una realtà zootecnica, cerealicola e olivicola. Negli ultimi sei-sette anni ha deciso di convertire la parte cerealicola alla coltivazione di varietà antiche e tradizionali. Ed è così che è entrata nella filiera di Petra Evolutiva, un progetto che mette in rete agricoltori e trasformatori, garantendo qualità, redditività e sostenibilità economica.

“Il contratto di filiera è fondamentale per il futuro delle piccole e medie aziende agricole,” spiega Tito. “Dà sicurezza a chi produce e a chi trasforma.” Dopo la prima esperienza nel 2021, il progetto ha avuto una pausa e ripreso nel 2024. Ora, nel 2025, è in corso la terza semina.

Lo scorso anno, il campo seminato a ridosso di un canneto aveva regalato grandi soddisfazioni: l’umidità della zona, un’area a bassa elevazione, aveva favorito una buona produzione nonostante la siccità diffusa. 

“Le piante mi arrivavano quasi alle spalle, fino a un metro e settanta in alcuni punti,” racconta Luca Giannino, coordinatore di Petra Evolutiva, che ha visitato i campi per documentare l’esperienza. “Sembrava una giungla controllata, una giungla evolutiva.”

Ma non tutto è andato liscio. “La maturazione è arrivata tardi e abbiamo perso parte del raccolto,” ammette Tito. “Non riuscivamo a trovare le macchine per la mietitura, erano tutte impegnate.”

Per il 2025, l’annata sembra promettente. Nonostante l’inizio segnato dalla siccità, il clima ora è favorevole. I grani — tra cui le popolazioni evolutive — sono stati seminati a fine gennaio su due terreni molto diversi: un ex oliveto espiantato e una collina ventilata, già lavorata lo scorso anno con leguminose. 

“Ora le condizioni sono ottimali. I nostri terreni sono forti e vanno seminati in ritardo per evitare che le piante crescano troppo rapidamente.”

Petra Evolutiva continua così a dimostrare come l’agricoltura possa essere non solo produttiva, ma anche adattiva, sostenibile e perfettamente tracciabile. E Costantino “Tito” Carparelli, con la sua determinazione e la sua passione, ne è uno degli esempi più vivaci.

16/05/2025 | autore/autrice:: redazione

(ndr) Testo rielaborato da trascrizione originale. Fonte:

videointervista nella pagina

PETRA srl - via Roma 49 - 35040 Vighizzolo d'Este (PD) Italia IT03968430284

PETRA srl - Vighizzolo d'Este (PD) IT03968430284

Chat Bot