«Io sono nata a Vicenza e ho sempre vissuto nella provincia», racconta
Beatrice.
«Ho deciso di aprire qui la pasticceria perché, pur essendoci tante realtà storiche, sentivo che mancava qualcosa di nuovo, di un po’ ricercato. Vicenza è piccola, ma bella e molto visitata. Allora mi sono detta: perché non lanciarci con una proposta internazionale, che esca dalla solita nicchia?»
Il desiderio di esplorare il mondo ha radici profonde nella vita di Beatrice, che ha studiato lingue all’università proprio per alimentare la sua passione per i viaggi.
«Quando viaggio cerco sempre i posti dove si mangia meglio – dolce, salato, tutto. Mi ispiro a ciò che trovo fuori e lo riporto in chiave italiana nella mia pasticceria.»
È da questa curiosità senza confini che nasce la filosofia di Babu: una pasticceria che non ama gli eccessi di zucchero, ma cerca l’equilibrio tra dolce e salato.
«Non sono mai stata una grande fan dei dolci troppo zuccherati. Mi piace farli, ma non mangiarli. Preferisco sapori meno
stucchevoli e più bilanciati, e questo si riflette in tutto quello che facciamo.»
Il risultato è un’offerta originale e varia, pensata per ogni momento della giornata: dalla colazione al brunch, fino alla cena. Croissant accanto a focacce, bagel accanto a dolci monoporzione: tutto è pensato per chi ama esplorare con il palato.
«Già dal nome abbiamo voluto indicare la nostra doppia anima: dolce e salata. Anche la colazione lo riflette: trovi sia il cornetto che il salato. E poi c’è il brunch, che per noi è diventato un laboratorio creativo continuo.»
Durante il fine settimana, infatti, Babu propone un brunch che guarda al mondo e lo reinterpreta.
«Ci siamo accorti che molti preferiscono il salato: su quindici piatti, dieci seguono questa linea. Usiamo ispirazioni internazionali – pancake, baozi, avocado toast – ma sempre con ingredienti italiani. La soddisfazione più grande? Vedere i clienti scegliere proprio ciò che non conoscono. Vuol dire che sono curiosi, che vogliono provare qualcosa di nuovo.»
Sul fronte dolce, il cult indiscusso è una crostata al cioccolato fondente con caramello salato e arachidi.
«È semplice, ma piace tantissimo. La proponiamo in versione torta, monoporzione e mignon. Il banco varia spesso: alcune proposte restano per affezione dei clienti, il resto segue le stagioni e l’ispirazione del momento.»
Accanto a Beatrice, nel laboratorio e oltre, c’è Alberto.
«Io sono le mani, lui è la testa. Siamo complementari: io creo, sperimento, lavoro in laboratorio. Lui si occupa di tutto il resto – gestione, amministrazione, personale, sala. Senza di lui Babu non esisterebbe.»
E il futuro? Beatrice non ha dubbi:
«Il nostro sogno è uscire dall’Italia. A volte ci sentiamo un po’ stretti qui, con tutte le idee che abbiamo. Speriamo di aprire un giorno qualche punto vendita all’estero, e crescere abbastanza per farlo davvero.»
Chi entra da Babu trova una pasticceria che guarda al mondo con occhi curiosi e mani artigiane. Una realtà che parte da Vicenza, ma ha il cuore pronto a viaggiare.