Come si struttura oggi il vostro lavoro in laboratorio?
«All’interno delle nostre attività produciamo sia pasticceria moderna sia tradizionale, oltre a biscotti e grandi lievitati».
Come descriveresti il tuo stile in tre parole?
«Essenziale, buono e con un occhio al benessere».
Su cosa vi concentrate maggiormente in laboratorio oggi?
«Cerchiamo di mantenere un equilibrio tra tradizione e proposte più attuali, lavorando sia sulla pasticceria classica sia su quella moderna, senza trascurare i grandi lievitati, che restano una parte importante del nostro lavoro».
Quanto contano la tecnica e l’istinto nel tuo lavoro?
«La tecnica è la base su cui crescere. Poi ci sono l’istinto e la creatività, che mi aiutano a far evolvere il prodotto e, di conseguenza, anche l’azienda».
Qual è stata la scelta più difficile nel tuo lavoro?
«La scelta più difficile è non sedersi sui propri allori o sulle proprie convinzioni: mettersi continuamente in discussione, cercando nuove sfide e nuove strade che il mondo di oggi presenta».
Quale consiglio daresti a un giovane pasticcere?
«Formarsi innanzitutto, crescere professionalmente e non avere paura di portare avanti le proprie idee».