“Ora non diranno più che il mio è il panettone del fornaio…”. Se la ride Massimo Quaglia che anche dopo la vittoria bis nel concorso “Panetthòn” mantiene ben saldi i piedi per terra e una buona dose di sana ironia. Solo i grandi pasticcieri hanno vinto due volte consecutive il concorso solidale ideato da Daniele Gaudioso che ogni anno - da quasi vent’anni - premia il miglior panettone artigianale del Veneto.
Beninteso, artigianale e senza additivi ed emulsionanti, preparato senza E471. Perché il lato salutistico del prodotto sta molto a cuore agli organizzatori del concorso, il cui ricavato – è bene ricordarlo – va alla onlus “Amici di Adamitullo” creata da don Cesare Bullo, che opera da anni in Etiopia per sostenere attività scolastiche e sociali.
Massimo Quaglia è felice per il secondo successo consecutivo.
“Gli esperti mi hanno detto che ho vinto con buon margine. Ciò che conta è che la giuria composta da giornalisti ed esperti abbia degustato alla cieca i 26 panettoni in gara. Ci tenevo a capire se il panettone era buono solo per me…”.
Quaglia è figlio d’arte, papà Pietro è dal 1961 il fornaio di Sant’Urbano: ha consumato 25 Renault 4 per consegnare il pane a domicilio. Massimo, come i fratelli Davide (ben noto perché è il titolare della pizzeria Balobino, di Lendinara e ora anche di Padova, che nel 2021 risultò la migliore d’Italia per la guida Espresso) e Maura ha seguito di pari passo anche l’attività nella ristorazione. Ma sempre con attenzione ai panificati.
E’ uno che si alza anche di notte per controllare il Ph del lievito madre. I panettoni per lui sono stati l’ennesima sfida. Si è messo a farli con la passione e l’ostinazione con cui prepara il pane, le brioche del Balobino, i grissini.. E’ stato chiamato persino a Spalato ad insegnarne i segreti.
Dopo la finale di Panetthòn vinta all’ExForo di Padova, sul podio insieme a due pizzaioli trevigiani, Sergio Gargiulo, di “081 Storie di pizza” di Treviso e Nicola Zanella del “Gran Levante” di Pederobba, Massimo Quaglia s’è concesso un sorriso. Pensava al proverbio “non c’è due senza tre”? Intanto deve pensare agli straordinari che lo attendono per accontentare prima di Natale tutti i clienti, vecchi e nuovi… Aver vinto due volte “Panetthòn” lo rende il pasticciere del momento.