Come esprimi il tuo affetto per le persone a cui vuoi bene?
«Ognuno ha il suo modo. Io ho sempre cercato di prendermi cura degli altri con piccoli gesti: pensieri fatti apposta, biglietti lasciati in posti inaspettati, oggetti fatti a mano. Ma soprattutto cucinando e facendo il pane.»
Cosa significa per te cucinare in questo senso?
«È il modo più diretto che ho per dare forma ai miei sentimenti. È come se potessi modellarli e trasformarli in qualcosa che può essere percepito con tutti i sensi.»
Come nascono le ciambelline salate da passeggio?
«Nascono proprio da questa idea. Volevo preparare una merenda pratica, facile da portare nello zaino, da mangiare durante le uscite.»
Perché una versione salata?
«Io tenderei sempre al dolce, ma il mio compagno preferisce il salato. Così ho cercato di lavorare sui suoi gusti, su sapori mediterranei che ricordano un po’ la pizza.»
Cosa rappresenta per te il momento in cui vengono mangiate?
«Vederlo mangiare queste ciambelline con il sorriso è la soddisfazione più grande. Quando chi ami apprezza quello che hai fatto, anche un gesto semplice diventa un modo concreto per dire ti voglio bene.»