Cosa rappresenta per te il pane?
«Fin da piccola il pane per me è sempre stato un simbolo di famiglia, di condivisione. Qualcosa che, nella sua semplicità, metteva d’accordo tutti. Ora che sono io a farlo, ha acquisito un significato ancora più profondo, più intimo.»
Cosa succede mentre fai il pane?
«È proprio mentre faccio il pane che riesco a mettere parte di me. Da un lato la testa, perché richiede conoscenze sia teoriche che empiriche, dall’altro anche tanto coinvolgimento personale, che è quello che mi guida.»
Cosa ti colpisce del lavoro con i lieviti?
«È incredibile come tutto parta dai lieviti, da questi microrganismi. Ogni volta che rinfresco il licoli o il lievito madre di segale, provo quasi un senso di gratitudine verso questi batteri e lieviti, grazie ai quali posso essere portatrice di quei valori di condivisione legati al pane.»
Cosa cambia utilizzando lievito madre rispetto al lievito di birra?
«L’uso del licoli, quindi del lievito madre, non solo permette al pane di mantenersi fresco più a lungo, ma amplia anche lo spettro di aromi e sapori che possiamo percepire.»