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Olivieri 1882, i lievitati che hanno conquistato l’America


Una famiglia dedita alla panificazione e alla pasticceria da più di un secolo. Così bravi, che oggi ne parla anche il New York Times

«Da piccolo ero innamorato del laboratorio, ci lavoravano mia nonna, mio papà, le sue zie, insomma un po’ tutta la famiglia. Mi ricordo molto bene gli impasti meravigliosi che si facevano lì. Il fatto che tutto avvenisse di notte mi affascinava. Quei profumi, la luce che illuminava stanza e il buio fuori dalla finestra, per strada. Una magia, un ricordo che mi porto dentro da sempre».

Non è l’incipit di una favola di Natale, ma il racconto dell’infanzia di Nicola Olivieri, la cui famiglia vanta ad Arzignano (Vicenza) una storia nel mondo della panificazione e dei lievitati dal 1882.

Dopo aver finito il liceo scientifico, Nicola si iscrive all’università. Quando può aiuta al laboratorio, ma non sa ancora se quella sarà la sua strada. Così, papà lo sprona ad andare a fare esperienza all’estero per poter tornare a casa con le idee più chiare. Lui non la prende benissimo, ma decide di partire e va in Australia. Lì si trova a lavorare in un’azienda di famiglia, una situazione molto simile alla sua ed è proprio in quel momento che si accende la scintilla:
«Mi sono detto: io a casa ho la mia attività, sono fortunato, devo solo tirarmi su le maniche e fare qualcosa per farla crescere».

Torna in Italia nel 2010, con un bagaglio ricco di nuove idee e tanta voglia di rimettersi in gioco e quindi arriva la svolta: il panificio e la pasticceria di famiglia si trasformano in un nuovo format che propone anche la caffetteria, un locale dove è possibile trascorrere tutta la giornata e non dove andare solo per acquistare i prodotti. Accanto a lui, oltre al padre, c’è anche Andrea, il fratello minore.

«In questi anni c’è stata tutta un’evoluzione della pasticceria, ma la radice forte, il centro della nostra attività rimangono la panetteria e i lievitati». 
E proprio a proposito di questi prodotti delle feste, la proposta di Olivieri è sempre in evoluzione. Infatti per il 2021 sono stati introdotti tre nuovi panettoni: pesca, amaretto e cioccolato; mela, uvetta e cannella; al gusto di amarena, ma tornano anche quelli dello scorso anno, per un totale di 10 referenze.

Accanto alle novità, vengono anche rilanciati i gusti classico; pera e cioccolato; albicocca e caramello salato; tre cioccolati; caffè e cioccolato; gianduia; cioccolato bianco e frutti di bosco.

Olivieri presta grande attenzione alla qualità della materia prima. Per i suoi lievitati vengono infatti utilizzate arance candite artigianalmente, le bacche di pregiata vaniglia Bourbon del Madagascar, le farine di grani italiani e il burro belga ottenuto per centrifuga. Inoltre ovviamente non viene usato nessun conservante, semilavorato, aroma e grasso vegetale, in modo che tutto sia estremamente naturale.

«Per il nostro panettone usiamo una quantità di uova pari a quattro volte quelli comuni in commercio e questo gli conferisce gusto, struttura e colore diverso - racconta Nicola - mentre per il pandoro, il processo produttivo è sempre molto lungo, complesso e prevede l’utilizzo di tre diversi impasti».

Inutile dire che tecniche precise, amore e lungimiranza danno vita a prodotti dal gusto raffinato e decisamente riconoscibilissimi già al primo assaggio.


IL POP-UP STORE DI MILANO

Per la gioia dei milanesi, Olivieri ha aperto un temporary shop in via Tortona 19, dov’è possibile acquistare direttamente i prodotti scegliendo tra pandoro e panettoni di diversi gusti, tutti disponibili presso il punto vendita. È anche possibile ordinare il proprio dolce preferito dal sito internet, con consegna a domicilio entro 24 ore.
«Milano è la città di nascita del panettone - commenta Nicola Olivieri-  Sentiamo quindi il bisogno di essere presenti anche qui».


NEGLI STATES

Olivieri oltreoceano piace, eccome. Appassiona così tanto da comparire anche sulle pagine di New York Times, Washington Post e Boston Globe.

Dopo il successo dell’anno scorso, anche per le feste natalizie 2021 sono stati aperti dei pop-up all'interno delle sedi Eataly di New York City, Dallas, Los Angeles e Toronto. In questi punti vendita sarà possibile acquistare il panettone classico e quello albicocca e caramello salato.
«Abbiamo il servizio online espresso che funziona molto bene, ma vogliamo anche essere presenti sul territorio USA per dare l'opportunità a chi non acquista online di gustare comunque i nostri lievitati per Natale - spiega Nicola- È un primo passo verso una presenza fissa anche negli Stati Uniti. Eataly presenta l’italianità all’estero, ci sembrava quindi il partner ideale per poter iniziare questo cammino».


Barbara Giglioli
fonte: https://www.identitagolose.it/sito/it/97/29639/dolcezze/olivieri-1882-i-lievitati-che-hanno-conquistato-lamerica.html

Nicola Olivieri per i suoi panettoni utilizza la farina Petra 6384 (ndr).

Leggi il testo integrale nel link FONTE (qui sopra)

 

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